COMUNICATO STAMPA

Coach Max Morè: “Ogni giorno che passa diventa sempre più bello. Grazie a tutti!”

Con il passare delle ore, mentre l’adrenalina lascia spazio alla consapevolezza di ciò che è stato compiuto, la promozione in Serie C assume un sapore sempre più intenso. Coach Max Morè si gode il traguardo storico conquistato dalla squadra, ma soprattutto sente il bisogno di condividere un ringraziamento corale che abbraccia ogni componente del percorso. “Man mano che passa il tempo è sempre più bello – racconta –. Questa vittoria è il frutto di un lavoro enorme e di una passione che non è mai mancata. Il primo grazie va alla società, dal primo all’ultimo: non ci hanno fatto mancare nulla, mai. Hanno creduto in noi e ci hanno messo nelle condizioni ideali per lavorare”. Il pensiero del coach si sposta poi sul gruppo squadra, cuore pulsante di una stagione memorabile. “Ringrazio i miei giocatori: quelli che conosco da sempre, chi ha giocato con continuità e che ha voluto, e sottolineo voluto, vincere questo campionato; e quelli che ho utilizzato meno, ma che sono stati fondamentali per creare un ambiente sano, competitivo, unito, e mi riferisco a ragazzi eccezionali come Calabretto e Moschettini, o lo stesso Marchello. Anche i più giovani e Magarinos, che è stato con noi nella prima parte di stagione, hanno dato un contributo prezioso”. Un passaggio speciale è dedicato ai tifosi, tornati a riempire il palazzetto con entusiasmo contagioso. “Mi sono emozionato – confessa Morè – perché ho rivisto un palazzetto vivo, caldo, come non succedeva da tempo nella nostra città per questo meraviglioso sport. La loro spinta è stata decisiva”. Tra i ringraziamenti, anche “Domenico Dicarlo, lui sa perché… Ci mancherà il venerdì”. Ma il momento più sentito è quello riservato ai suoi collaboratori, colonne silenziose del progetto. “Il più grande ringraziamento va a Giovanni Dibello e Peppe Sabato. La gente non immagina quanto lavoro e quanto sacrificio ci siano dietro questi risultati. Sono stati instancabili, incredibili”. Sul futuro, Morè… si gode il momento: “Ora mi godo questa vittoria. È il mio primo campionato vinto da allenatore, dopo averne conquistati tre da giocatore. Ma devo dire che da allenatore ha un gusto diverso, perché le responsabilità sono molto più grandi”. Infine, un pensiero sulla forza mentale e qualitativa della squadra nei momenti decisivi: “Nei play-off abbiamo alzato la qualità della nostra pallacanestro e in alcuni tratti siamo stati spettacolari e devastanti. Ho mai avuto paura di non vincere? No, perché sapevo che gente come Rollo, Formica e Annese, Paciotti, Pavone, Tanzi, Sorino, Casato, con tutti gli altri, voleva vincere. E quando hai giocatori così, puoi stare tranquillo”. Il messaggio si chiude con due parole semplici, ma piene di significato: “Grazie a tutti”.

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